La mostra

ALTINO – PRIMA DI VENEZIA. L’ANTICO LITORALE

Dal 6 luglio al 2 settembre 2018 presso il Centro Culturale “Manin” (ex Scuola “Manin”) di Ca’ Savio a Cavallino Treporti.

Ideata dall’associazione di promozione sociale La Carta di Altino in partnership con il Polo Museale del Veneto-Museo Archeologico Nazionale di Altino e ospitata dal Comune di Cavallino-Treporti, la mostra nelle precedenti edizioni ha ottenuto un apprezzamento crescente da parte del pubblico: oltre 5 mila visitatori al Centro Culturale Candiani di Mestre nel 2016, 14 mila ingressi registrati al Battistero del Duomo di Treviso nel 2017, in entrambi i casi in appena 40 giorni di apertura.

Chi visiterà la mostra potrà scoprire il gioiello prezioso nascosto nel sottosuolo di Altino e che le indagini recenti hanno evidenziato: i resti della città capoluogo lagunare che ha anticipato di 1500 anni la nascita di Venezia e ne è stata progenitrice.

Il progetto divulgativo Altino-Prima di Venezia approda a Cavallino-Treporti con nuovi e rilevanti contenuti sul L’Antico Litorale.

La mostra fonde in un’unica narrazione reperti originali del museo di Altino, testimonianze degli autori antichi, foto, grafica, video e animazioni, mentre i plastici realizzati con la stampa 3D ed il taglio laser vogliono restituire l’immagine della città e dei suoi monumenti nel momento del massimo splendore. La sezione fotografica, invece, esplora l’ambiente naturale fra Sile e laguna e ricerca le tracce della città antica nella Venezia di oggi.

Città e porto importante dei Veneti Antichi fin dall’XI secolo avanti Cristo, l’antica città di Altinum fu un municipio romano, un centro di scambi commerciali e culturali che, nell’epoca del massimo splendore, contava più di ventimila abitanti e vantava un centro monumentale imponente.

Come Venezia, ma molti secoli prima, Altino era una città anfibia proiettata sul mare, una città-emporio attraversata da un reticolo d’acque scavalcate da ponti ed era uno scalo dell’Adriatico collegato all’entroterra da vie di comunicazione fluviali e terrestri importanti.

Il raggio di influenza di Altino è testimoniato anche dai ritrovamenti nel territorio di Cavallino-Treporti, riferimento diretto che documenta l’urbanizzazione romana e l’attività nella laguna.

Dopo l’epoca della grandezza, con le invasioni e l’impaludamento, in età tardo antica avvenne l’abbandono della città. Molte pietre e laterizi altinati furono riutilizzati per costruire Venezia ma, nonostante lo spoglio, gli scavi e gli studi scientifici più recenti ne hanno restituito un’impronta ancora perfettamente leggibile.

Grazie al telerilevamento recente realizzato dal Dipartimento di Geoscienze dell’Università di Padova, è stato possibile definire meglio l’intreccio di strade, canali navigabili ed edifici, il foro, il teatro, la basilica, l’odeon, i quartieri residenziali con le domus, un anfiteatro dalle dimensioni dell’arena di Verona, il porto, l’impianto urbano di una città-isola collegata alla laguna ed al mare con porte-approdo monumentali.

Altino è uno dei siti archeologici più importanti del Veneto e mostra di aver avuto uno sviluppo urbano che oggi è difficile immaginare a causa dell’abbandono e dello spoglio della città, quando i suoi edifici furono progressivamente smantellati per reimpiegarne i materiali nelle nuove costruzioni in laguna. La mostra è appunto un progetto divulgativo per far conoscere l’importanza e la grandezza di Altino e dell’Antico Litorale ad un pubblico sempre più ampio.

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“Altino – Prima di Venezia” è un lavoro in tecnologia avanzata che nasce come sviluppo di un progetto sulla cittadinanza attiva giovanile, dà volutamente largo spazio alle tecnologie multimediali ed all’immagine e, per le ricostruzioni, ha utilizzato tecnologie laser e stampa 3D per realizzare i grandi plastici ricostruttivi che sono il cuore della mostra. Un lavoro di squadra di un gruppo di giovani archeologi, architetti, web designer, creativi ed operatori video che, guidato da esperti qualificati, vuole dare al pubblico la possibilità di immaginare l’antica città, di conoscerne le vicende ed avvicinare ai preziosi reperti esposti nel nuovo museo inaugurato di recente ad Altino.

La mostra sarà visitabile presso il Centro Culturale “Manin” a Cà Savio da venerdì 6 luglio a domenica 2 settembre 2018 con ingresso gratuito e orario 18.30-22.00.

Per scuole e gruppi è possibile la visita su prenotazione scrivendo ad altinoprimadivenezia@gmail.com

A Cavallino-Treporti è anche possibile visitare la mostra Frammenti di laguna – Commerci e vita quotidiana tra l’età romana e moderna in esposizione nel borgo di Lio Piccolo (sabato, domenica e festivi con orario 10.00-12.30/14.30-17.00, ingresso gratuito; gruppi su prenotazione. In collaborazione con l’associazione Borgo di Lio Piccolo).